LUOGO VILNIUS. LITUANIA
ANNO 2019
PROGETTO OKS ARCHITETTI + RAD + VIE EN.RO.SE INGEGNERIA
COLLABORATORI ELEONORA SORBI, GIULIA RIVELLINO
PROGRAMMA SALA CONCERTI
TIPO CONCORSO DI PROGETTAZIONE

La nuova Concert Hall rappresenterà per la città di Vilnius l'occasione di dotarsi di un edificio culturalmente molto rappresentativo e iconico che diventerà un nuovo simbolo per la città stessa e del progresso dell'intero paese. Sulla vetta dell'area di progetto svetta l'imponente struttura eterea costituita formalmente da molteplici cilindri che organicamente si aggregano costituendo un volume compatto e inviolato. Un ideale turbamento della copertura movimenta le altezze dei cilindri stessi configurando, alla copertura, un'andatura sinuosa come il paesaggio limitrofo. Un ideale estensione rialzata del parco circostante che permetterà ai visitatori di avere un punto di vista unico del paesaggio circostante. Il seriale perimetro della cortina cementizia esterna, costituita dai cilindri estrusi sino ad un'altezza di venticinque metri, è violato unicamente da un taglio netto alla base del prospetto principale che affaccia sul piazzale, consentendo di ricavarne un monumentale e rappresentativo ingresso, rappresentato da arcate seriali tagliate direttamente nei volumi cilindrici cavi. L'evocativa monumentalità dei grandi cilindri esterni ricorda poeticamente, alla grande scala, un complesso di organi e formalmente non vuole accostarsi ai precedenti ideali architettonici preesistenti nel sito. Anche all'interno, la grande hall di ingresso denuncia tutta l'altezza, cava, dello spazio interno, illuminato unicamente da una luce zenitale proveniente dai cilindri cavi della copertura, residuo di un ipotetico svuotamento dello spazio interno. Il grande involucro esterno, costituito dai cilindri cementizi, custodisce al suo interno come un tempio il grande volume della Main hall e della Small hall che formalmente indipendente dal suo “contenitore”, risulta percepibile e misurabile da tutti i livelli dell'edificio. Un edificio iconico, monumentale, che vuol somigliare solo a se stesso, dichiarandosi come un simbolo, un volto nuovo del progresso tecnologico e culturale lituano.