LUOGO COLLODI (PT). ITALIA
ANNO 2017
PROGETTO OKS ARCHITETTI
COLLABORATORI LORENZO BACCI E ENRICO CASINI
PROGRAMMA BIBLIOTECA
TIPO CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE (FINALISTI)

Nella struttura della fabula esiste un protagonista che intesse una rete di legami mitici con situazioni, luoghi, personaggi fantastici. La relazione di queste parti si articola con un intreccio ordinato di eventi che evidenzia il rapporto dinamico tra il tempo della storia e il tempo del racconto. Il tutto trova senso nella complessità della storia, nella linearità del racconto. Un continuo equilibrio tra il concreto e l’astratto. Il gioco che si crea è sempre in divenire, in cerca costante di una definizione. Tutti possono giocare con queste disposizioni narrative, ti lasciano lo spazio per viaggiare con l’immaginazione. Lo schema fisso e logico della fabula cade grazie al gioco del racconto. La struttura si mette da parte in favore della morale. Questi giochi froebeliani servono per imparare a comporre, come i bambini giocano con le forme. La composizione è essa stessa il gioco, un atto ludico di generazione di forme, regole, relazioni, pensieri e immaginazioni. Le conseguenze si muovono costantemente tra un piano logico e uno immaginario. Allora lo spazio non si configura più come la scatola architettonica, ma diviene dispositivo. Quello che il dispositivo ti permette è la libertà, come nella narrazione della fabula , di muoverti liberamente tra il vero e l’effimero, gioco continuo che ti offre la possibilità di scoprire te stesso. Come diceva Michel Foucault: “ciò che io cerco di individuare con questo nome è, in primo luogo, un insieme assolutamente eterogeneo che implica discorsi, istituzioni, strutture architettoniche, decisioni regolative, leggi, misure amministrative, enunciati scientifici, proposizioni filosofiche che, morali e filantropiche, in breve: tanto del detto che del non-detto, ecco gli elementi del dispositivo. Il dispositivo esso stesso è la rete che si stabilisce fra questi elementi. In breve, fra questi elementi, discorsivi o meno, c’è una specie di gioco, di cambi di posizione, di modificazione di funzioni che possono, anche loro, essere molto differenti. Per dispositivo intendo una specie, diciamo, di formazione che, in un dato momento storico, ha avuto una funzione strategica dominante.”